Scopri la tua missione personale.
La maggior parte delle persone intuiscono che ognuno di noi ha e deve avere uno scopo più elevato o principale della semplice esistenza, però, molti altri ignorano tutto ciò e non hanno imparato l’importanza di definire la mission personale.
Conoscere e capire la nostra missione personale è indispensabile per condurre una vita diretta, ordinata e coerente. La missione personale è la nostra mappa giografica in cui continueremo a guidare tutta la nostra vita e ci permetterà di concentrarci sulle cose veramente importanti, ci aiuterà a prendere decisioni giuste e mantenere il supporto costante con noi stessi. Un buon obiettivo per il 2012 potrebbe essere conoscere, comprendere e seguire la nostra missione personale.
Ci sono alcuni metodi per scoprire la nostra missione personale:
Se vuoi scoprire il tuo vero scopo della vita, devi prima “svuotare” la tua mente ed eliminare tutti i falsi scopi che ti sono stati insegnati (tra cui l’idea che non c’è uno scopo nella vita), la meditazione ancora una volta ti può aiutare, perché è sempre importante capire come ti parli.
Quindi è necessario eseguire le seguenti attività:
1.Prendi un foglio di carta o crea un nuovo documento in un word.
2.Scrivi in alto: “Qual è il mio vero scopo della vita?”
3.Scrivi una risposta che non deve essere una frase completa. Una frase breve andrà bene.
4.Ripeti il punto 3. Questo è il tuo scopo.
Continua a leggere dopo aver fatto l’esercizio …
Ora vi scrivo i miei risultati dello scorso anno.
Ho eseguito l’esercizio scrivendo: Creare una famiglia sana e di valori, fondare la mia vita su principi corretti e leali, aiutare e servire gli altri, di provvedere alla mia casa, mantenere un buon rapporto con la mia famiglia e mia figlia, ecc, ecc.
Tuttavia, nonostante avessi scritto un elenco importante di buone intenzioni, non riuscivo a trovare nei 20 minuti suggeriti l’atmosfera ideale per scrivere, o forse avevo bisogno di un po’ più tempo per trovarlo. Ma questo metodo può funzionare sicuramente per molte altre persone.
Il metodo con cui mi sono trovato a pieno è stato quello proposto da Stephen Covey nel suo libro Le 7 regole per avere successo.
Stephen Covey fatto con gli studenti universitari il seguente esercizio:
Stephen chiese ai suoi studenti:
“Fate questo esercizio da soli:
Immaginate di essere sul punto di morire, forse hai soltanto una settimana di vita (è importante concentrarsi su questo e sentire che sei sull’orlo della morte prima di continuare)
Ora, pensa alle cose che vuoi fare prima di lasciare questo mondo.”
“Elenca le attività al fine di apprenderle”
Continua a leggere dopo aver fatto l’esercizio …
Ora parliamo dei miei risultati con questo esercizio.
Per me, come per molti, pensare di morire è qualcosa che colpisce nell’anima, qualcosa in cui nessuno vuole minimamente pensarci.
Quando ho iniziato a scrivere l’elenco delle attività, la prima cosa che mi venne in mente era la mia piccola figlia, che non ha nemmeno 3 anni, la sua debolezza come bambina, e che la sua situazione dopo la mia morte (toccando ferro, anche se non sono molto superstizioso) e che avrebbe dovuto affrontare la vita senza un padre e tutto ciò che implica questo accadimento per una bambina così piccola. Solo a pensarci mi ha fatto quasi piangere.
Ho subito sentito il bisogno di scrivere qualcosa a mia figlia e che cosa significa per me, come voglio condividere alcune delle esperienze più importanti, idee e pensieri che ho ottenuto in tutta la mia vita e aiutarla a crescere per essere una brava persona. Poi ho pensato alla mia compagna e alla mia famiglia.
Ho avuto alcuni altri pensieri, come, quale sarebbe il mio contributo al mondo, alla comunità in cui vivo, agli amici, ai clienti, colleghi e fornitori, ecc. Come sarebbe stato essere ricordato dalle persone che mi conoscevano. Pensavo davvero in secondo piano in termini del proprio lavoro e degli affari, tanto meno ai piaceri terreni.
Infine ho deciso che avrei scritto e poi letto qualcosa di simile:
La mia missione personale è:
“Sarò un buon padre (positivo, analitico, ascolterò, incoraggerò le scelte dei figli,li aiuterò ad avere fiducia in se stessi, farò capire loro quali chiavi servono per la vita). Sarò una brava persona (aiuterò gli altri quando potrò, dirò si quando sarà possibile e no quando non potrò). Otterrò una buona posizione a lavoro (sarò leader, sarò l’esempio, sarò preparato, studierò sempre). Mi sforzerò di stabilire relazioni a lungo termine di qualità (con clienti, fornitori, colleghi, superiori, utilizzerò un modo giusto e onesto per trattare con persone e aziende). Aiuterò le persone a scoprire le soluzioni migliori (per i loro bisogni di vendita, acquisto, gestione dei conflitti, problemi personali e aziendali). Aiuterò la comunità a cui appartengo (sarò la persona migliore che possa essere: lo farò per me e per gli altri). Metterò entusiamo in ciò che faccio e imparerò qualcosa ogni giorno. Mi divertirò!”
Spero che questi 2 esercizi si sono dimostrati ugualmente utili per voi, e mi piacerebbe condividere i risultati qui.
Sono sicuro che tutti hanno degli obiettivi che vogliono raggiungere. Alcuni di noi magari vorrebbero chiamarli “desideri”, come vincere la lotteria o fare il giro del mondo.
Ma si possono avere degli obiettivi per il tuo benessere personale e della tua famiglia. Magari, dopo un po’ di tempo ti ritrovi ad aver concluso poco o a non aver raggiunto nessun progresso positivo verso i tuoi obiettivi.
Puoi vivere la vita che vuoi. Puoi farlo anche tu! Tutto ciò che ti serve è imparare come motivarti a raggiungere i tuoi obiettivi.
Per me, gli obiettivi devono possedere le seguenti caratteristiche: essere specifici, raggiungibili, positivi e messi per iscritto, devono avere una scadenza, devono essere misurabili, devono essere ecologici e infine prevedere una celebrazione.
Vediamo nel dettaglio:
1. Specifici. Sii preciso su ciò che vuoi. Abbi chiarezza di intenti. Per raggiungere i tuoi obiettivi, devono essere specifici. Anche se è divertente sognare di essere ricchi, ci vogliono scelte di coraggio e di difficile decisione, bisogna specificare quanti soldi vuoi e come hai intenzione di guadagnare. Visualizza nei dettagli, i colori, le forme di ciò che vuoi, questo ti aiuterà per attivare il tuo SAR (sistema attivazione reticolare). R. Re in questo video ci spiega di cosa parliamo.
2. Raggiungibili. C’è una storia molto bella che mi piace raccontare relativa ad Hernan Cortés, che alla conquista del Messico del 1519, bruciò tutte le sue navi, in modo che non ci fossero opportunità di ritirata dei suoi uomini. Hernan Cortés fornì una motivazione fortissima: o vincere o morire. Per raggiungere i tuoi obiettivi assicurati che essi siano chiari e che non ci siano alternative.
3. Positivi e scritti. Dopo aver definito i tuoi obiettivi, mettili per iscritto e in forma positiva come ad esempio “Respirare profondamente e liberamente anzichè smettere di fumare” oppure “essere fisicamente più agile, snello e non dimagrire semplicemente”.
La nostra mente non riconosce un messaggio in forma negativa! Ad esempio, fai questo esercizio e prova a “Non immaginare il colosseo illuminato a giorno in una notte d’estate”.
Cosa hai fatto? Hai immaginato proprio quello che non dovevi, è normale!
4. Scadenze definite. Gli obiettivi devono avere una data di scadenza! Pensa che se non avessimo delle scadenze nelle bollette ad esempio, probabilmente non saremmo così determinati a pagarli entro quella certa data. Le scadenze ci danno il giusto stress per concentrare gli sforzi entro i tempi stabiliti.
5. Misurabili. “Una maratona comincia sempre con un primo e solo passo”. Per raggiungere i tuoi obiettivi che siano degni di te, devi dedicare del tuo tempo e della tua energia in ogni singolo giorno. Per pubblicare un libro, devi comporre dei capitoli, ma soprattutto devi iniziare a scrivere un paragrafo per volta. Per creare una famiglia più amorevole, devi dare a qualcuno un abbraccio oggi. Per essere il venditore delll’anno, devi fare una telefonata proprio ora! I tuoi obiettivi devono essere misurabili passo dopo passo, per capire come stai andando e se devi fare delle modifiche nelle strategie.
6. Ecologici. Che non siano contrari hai tuoi valori e principi. Tutti gli obiettivi non devono andare in conflitto con i tuoi prinicipi e valori, altrimenti metterai in atto degli auto-sabotaggi che inconsciamente non ti faranno raggiungere ciò che vuoi. Se hai l’obiettivo di diventare un politico affermato ma non ami fare una vita pubblica probabilmente ti diventerà difficile raggiungere questo obiettivo.
Se i tuoi valori o le tue scelte sono cambiate, cambiate i vostri obiettivi di conseguenza, e sii onesto con te stesso!
7. Celebrare i risultati. Festeggia ogni risultato! Ogni deposito nel tuo conto di risparmio merita un segno di spunta sul calendario e un abbraccio dal vostro partner. Ogni giorno senza una sigaretta merita un sorriso e congratulazioni dai tuoi cari. Ogni passo verso i tuoi obiettivi deve essere documentato e celebrato!
Hai qualche dubbio, perchè “Non sei il tipo che ama festeggiare”? Chiedi a qualsiasi persona di successo se festeggia i propri traguardi e rimarrai stupito di quanto è importante la celebrazione! Festeggia ogni passo verso il cammino della tua vittoria e avrai la sensazione di essere in grado di raggiungere tutti i tuoi obiettivi!
Ed ora vi lascio un video che vuole essere un piccolo regalo sugli obiettivi, buona visione!
Se la timidezza è il problema principale della tua vita e non te ne dai pace, allora sei una persona fortunata perché la timidezza è uno dei più facili disturbi personali che si possono superare.
Se sei timido probabilmente tendi ad evitare di parlare o di interagire con le persone il più possibile in modo da non avere imbarazzo o eviti di dire qualcosa che alla gente non può piacere.
Anche se si riesce a godere della compagnia delle altre persone sarà difficile dire una parola pur essendo con loro o comunque noti che gli altri ti vorrebbero più partecipe, comunicativo e magari più loquace.
I 4 passi per superare la timidezza
La tua timidezza può essere causata da diversi motivi. Quello che segue è un elenco di suggerimenti che possono aiutarti a superare la timidezza:
• Pratica:
Ebbene si, come spesso mi accade di verificare, l’esperienza è la sola cosa che ti fa crescere e superare i problemi. Se pensi che questo passo non sia proficuo, allora devi capire che questo è il metodo più efficace per superare la tua timidezza.
Pratica il parlare con la gente che non conosci bene o ancora meglio con persone che non conosci affatto! Chiaro che, se sei una persona timida allora molto probabilmente troverai molto difficile l’approccio a qualcuno che non conosci.
Sembra molto difficile perché non hai provato abbastanza a farlo, inizia ora a sforzarti di parlare in qualsiasi circostanza. È necessario anche farlo con i tuoi amici. Cercare di parlare più di quanto sei abituato. Sarà difficile all’inizio, ma fino a quando non entri nell’ottica che questo è un esercizio e piano piano ti renderai conto che ti piacerà vederti come una persona diversa.
La cosa incredibile di questo metodo è che alcune persone tendono a cambiarsi totalmente verso la loquacità e la spigliatezza dopo aver fatto pratica e diventano persone molto socievoli!
Esci dalla tua zona di confort e mettiti in gioco verso il nuovo e verso gli sconosciuti!!!E’ pratica!
• Sbarazzarsi del senso di inferiorità:
A volte alla base della tua timidezza può esserci un complesso di inferiorità (sensazione di inferiorità rispetto ai tuoi coetanei) che è stato creato durante l’infanzia e ti è rimasto nella mente. In questo caso la rimozione della timidezza richiede un ulteriore passaggio che è sbarazzarsi di quel complesso di inferiorità.
A proposito, se hai solo fatto pratica ma non ti sei sbarazzato del tua senso di inferiorità sarà comunque più duro riuscire a diventare una persona socievole, perchè dentro te stesso continuerai a sentirti inferiore anche se nessuno se ne accorge.
• Costruire la fiducia in sé stessi:
Nella vita pratica, una delle cause famose della timidezza è la mancanza di fiducia in se stessi.
Puoi avere paura di parlare perché non sei sicuro di quello che gli altri penseranno di te. La soluzione è semplice, basta iniziare da ora a costruire la tua fiducia in te stesso ed essere possibilista sulle tua abilità: tutti abbiamo delle abilità, devi solo scoprirle! Così riuscirai a superare la timidezza in pochissimo tempo.
Una cosa da scardinare legata alla fiducia in te stesso sta nel fatto di mettere le persone al primo posto, anche prima della tua propria vita.
Una ipotesi potrebbe essere tentare di accontentare tutti dando ragione al prossimo e di conseguenza analizzare quello che stai per dire centinaia di volte al fine di assicurare che tutti intorno a voi potranno dire se sei ok.
Svegliati! Questo non è un mondo perfetto! Non puoi rendere tutti felici e far si che gli altri influiscano sui tuoi pensieri al punto di far decidere loro se tu puoi parlare o meno!
• Controlla il tuo stesso discorso:
Un’altra cosa che gioca un ruolo importante nella timidezza è sempre più parlare di sé in forma negativa: attento a come ti parli. Parlare di sé sono le cose che dici e le parole che usi quando parli a te stesso, il tuo dialogo interno.
Esempi di parlarsi a sé in modi negativi sono: “Non voglio parlare adesso, rideranno di me” o “So che li annoierò, se racconterò la mia storia”. Utilizzare un dialogo interno positivo, invece di uno negativo, è superabile usando un metodo chiamato CBT (terapia cognitivo-comportamentale), questo metodo ti aiuterà a controllare i tuoi pensieri negativi e le tue credenze limitanti e ti aiuterà controllare il comportamento indesiderato (che è la timidezza in questo caso).
Concludo questo articolo con un pensiero molto caro al sottoscritto sulla timidezza: tutti in qualche modo siamo timidi a seconda dei momenti e delle circostanze, la differenza tra chi lo è di più e chi lo è di meno risiede esclusivamente nella pratica e nell’allenamento. Quindi se ti ritieni timido non ti preoccupare, inizia a cercarti persone e situazioni che ti possono far uscire dalla tua zona di comfort e comportati come se non lo fossi più cambiando la tua fisiologia. In questo video Roberto Re ci fa capire cosa è la zona di comfort.
La Regola 80/20, noto anche come Principio di Pareto, afferma che c’è uno squilibrio tra cause e risultati, tra sforzo e ricompensa. Il mondo non è una proposta 50/50 dove lo sforzo e ricompensa sono ugualmente collegati. Ai tempi di Pareto, l’80% della ricchezza era prodotta dal 20% della popolazione.
Questo potrebbe significare:
- La maggior parte di ciò che facciamo ogni giorno ha un impatto limitato. Una minoranza ha un impatto maggiore.
Pertanto, l’80% dell’effetto è prodotto dal 20% della causa.
Che cosa si deve fare? Un piano per programmare il 20% del tuo lavoro e pianificare degli step mentali per valutare dove stiai andando.
L’80% del tuo lavoro può essere fatto nel 20% della giornata lavorativa quando si è concentrati e senza interruzioni.
Cosa si deve fare? Bloccare il 20% (96 minuti) di una giornata lavorativa di 8 ore e concentrarsi sulle proprie priorità. Che impatto avrà per l’azienda dove lavori e nel raggiungimento dei tuoi obiettivi?
L’80% delle interruzioni possono essere eliminate. L’altro 20% può essere ridotto o controllato.
Cosa si deve fare? Pratica un raggruppamento delle attività analoghe, quali telefonate, posta elettronica e di archiviazione, in modo che non si rimbalzano da un tipo di azione a un altro tipo in cui ci si interrompe.
L’80% dei profitti provengono da 20% dei clienti.
Cosa si deve fare? Non trattare ogni cliente come uguale. A volte è necessario dare ”fuoco” a quei clienti quando consumano troppo del vostro tempo per la percentuale dei vostri guadagni che rappresentano. Su questo principio ci sarebbe molto da obiettare soprattutto considerando il cliente ai giorni nostri.
Secondo me, valuta bene chi hai davanti e si un bravo psicologo perché nel mondo attuale degli affari, il cliente è sempre più esigente e deve essere considerato anche sul potenziale che potrebbe portarci.
Ad esempio se un cliente mi fa perdere tanto tempo per una vendita di poca entità e lo tratto come fosse una seccatura, probabilmente, quello stesso cliente che magari il giorno dopo dovrà fare un acquisto importante e di entità maggiore si ricorderà del mio atteggiamento poco disponibile e sicurmente non verrà da me ma andrà dalla concorrenza!
Dice bene Sam Walton (Fondatore di Wal-Mart): “Esiste solo un capo supremo: il cliente. Il cliente può licenziare tutti nell’azienda, dal presidente in giù, semplicemente spendendo i suoi soldi da un’altra parte”
In generale il principio di Pareto secondo me potrebbe essere aggiornato anche se, applicando questo principio si mette in moto un controllo della tua vita, e degli sforzi personali che potrebbero essere efficaci per una proficua gestione del tempo.
Chissà quante volte hai pensato: “Non ho tempo oggi, devo rimandare a domani. Cavolo ma perchè la giornata dura solo 24 ore?”
Senti la necessità di essere più organizzato e/o più produttivo? Trascorri la giornata in attività frenetiche e poi magari ti domandi perché non hai fatto quello che avevi in mente al mattino?
La competenza della Gestione del tempo è particolarmente importante per grandi e piccoli imprenditori, manager, professionisti che spesso si trovano a svolgere molti lavori diversi nel corso di un solo giorno.
Questi 10 passi di gestione del tempo ti aiuteranno ad incrementare la produttività e mantenere il sangue freddo nel tuo lavoro:
1) Rendersi conto che la gestione del tempo è un mito.
Non importa come sei organizzato, ci sono sempre solo 24 ore in un giorno. Il tempo non cambia. Tutto ciò che puoi effettivamente gestire è te stesso e ciò che fai con il tempo che hai a disposizione.
2) Scopri dove si sta perdendo tempo.
Molti di noi sono preda di perdite di tempo che sottraggono tempo e avremmo potuto utilizzarlo in modo molto più produttivo. Quali sono i tuoi tempi banditi? Quanto tempo trascorri nel navigare nel web, leggere email o effettuare chiamate personali?
Inizia il monitoraggio delle attività quotidiane in modo da poter formare un quadro preciso di ciò che effettivamente fai, questo è il primo passo per la gestione del tempo efficace.
3) Creazione di obiettivi di gestione del tempo.
Ricorda, il fulcro della gestione del tempo sta nel cambiamento dei tuoi comportamenti, non cambiando il tempo. Un buon punto di partenza è eliminare il tuo tempo personale-perditempo.
Per una settimana, per esempio, imposta come obiettivo di non rispondere alle telefonate personali mentre stai lavorando.
4) Realizzazione di un piano di gestione del tempo.
Pensa a questo come un prolungamento della punta di gestione del tempo. L’obiettivo è quello di cambiare i tuoi comportamenti per il prossimo futuro finalizzato al raggiungimento di qualsiasi scopo specifico, come aumentare la produttività o diminuire lo stress.
Quindi è necessario impostare non solo i tuoi obiettivi specifici, ma traccia una pianificazione nel tempo per vedere se non li stai realizzando.
5) Utilizza degli strumenti di gestione del tempo.
Che si tratti di un Day-Timer o un programma software, il primo passo per gestire fisicamente il tuo tempo è sapere dove sta andando adesso e pianificare come hai intenzione di trascorrere il tuo tempo in futuro.
Un programma software di posta elettronica come Outlook, ad esempio, consente di pianificare gli eventi in modo semplice e può essere impostato per essere avvisati degli eventi in anticipo, rendendo la gestione più facile.
6) Dare priorità senza pietà, basta urgenze!
L’autore più influente che mi ha spinto a scrivere questo passo ma anche gli altri, è senza dubbio Stephen R. Covey che nel testo “Le sette regole per avere successo” specifica come terza regola cosa significa stabilire delle priorità.
Bisognerebbe iniziare la giornata con una sessione di gestione del tempo dando le priorità ai compiti per quel giorno e bisogna impostare il punto di riferimento delle prestazioni per importanza. Se hai 20 attività per un dato giorno, quante di loro sono realmente importanti? Ricorda come dico sempre a chi mi conosce di ragionare sulle priorità e non sulle urgenze. Le priorità sono importanti, le urgenze non necessariamente sono importanti.
Spesso le urgenze sono dettate esclusivamente da condizioni di altre persone come il capo o di pressioni provenienti dall’esterno. Okkio!!!
7) Impara a delegare.
Tutti i grandi uomini di successo che coordinano migliaia di persone hanno una capacità unica per svolgere ciò: applicano la delega. Non siamo nessuno senza gli altri. Non importa quanto piccolo sia il tuo business, non c’è bisogno che tu abbia un impero o che tu sia un milionario per applicare questa forma di fiducia, inizia anche dalle piccole cose o anche da una sola persona.
Per la gestione del tempo efficace, è necessario lasciare che altre persone facciano parte dei tuoi interessi e se ne facciano in qualche modo anche carico.
8) Prendi l’abitudine di fissare dei limiti di tempo per le attività.
Per esempio, nel leggere e rispondere alle email alcuni consumano tutta la giornata, perchè lo permettono per abitudine. Invece, imposta un limite di un’ora al giorno per questo compito oppure attribuisci soltanto 2 momenti della giornata alla visione delle email (magari prima di pranzo e prima di cena).
9) Assicurati che i sistemi siano organizzati.
Stai sprecando un sacco di tempo alla ricerca di file sul tuo computer? Prenditi del tempo per organizzare un sistema di archiviazione efficace ed efficiente. Il tuo sistema di creazione di archiviazione ti farebbe rallentare? Credo che sia importante fermarsi un attimo a gestire meglio i processi per poi ripartire più velocemente e organizzare il lavoro in modo che puoi rapidamente mettere le mani su quello che ti serve.
Sempre Covey nel suo libro “Le sette regole per avere successo” scrive:
10) Non perdere tempo aspettando.
Dalle riunioni con i clienti o dagli appuntamenti dal dentista, è impossibile evitare di aspettare qualcuno o qualcosa. Ma non c’è bisogno di sedersi lì e girarsi i pollici.
Prendi sempre qualcosa da fare con te, ad esempio un report da leggere, le email da controllare, o anche solo un foglio di carta bianco dove è possibile pianificare i prossimi impegni. La tecnologia ci rende più facile lavorare ovunque ci troviamo, il tuo cellulare ti aiuterà a rimanere in contatto.
Puoi avere tutto il tempo che vuoi e raggiungere la “venticinquesima ora” per realizzare tutto ciò che vuoi, soltanto però, quando hai fatto i conti con il mito della gestione del tempo e preso il controllo delle tue attività.


